CHI SONO GLI HPS: MANUELA MENINI

Feb 19, 2024 | Home shopping, Team AHPS

Ti presentiamo Manuela Menini, la nostra Home Personal Shopper di Verona.

Ecco cosa le abbiamo chiesto.

 

Chi sei?

Sono Manuela Menini, socia HPS dalla fine del 2022. Ho studiato design degli interni al Politecnico di Milano, dove ho vissuto per più di 10 anni. Sono appassionata di mercatini, mostre fotografiche, film e libri.

Cosa significa essere Home Personal Shopper per te?

Significa aiutare le persone nella definizione dei loro bisogni e nella scelta di ciò che più le rappresenta. L’home personal shopper ricerca con passione gli oggetti, arredi o complementi, più adatti perché la tua casa parli di te e ti faccia stare bene.

Dove lavori e da quanto tempo? 

Lavoro a Verona e provincia, dove sono tornata a vivere da circa 3 anni.
Sono però aperta a trasferte. Sono inoltre possibili le consulenze online: in questo caso si può lavorare da qualsiasi città.

Come lavori?

Inizio con un incontro per conoscere la persona, le sue abitudini, i suoi sogni e le sue necessità. Anche le divagazioni durante la chiacchierata sono utili per capire i suoi interessi e le sue passioni.
Poi preparo una tavola con le ispirazioni di partenza e le atmosfere desiderate. Successivamente inizia la ricerca degli arredi e/o complementi dal vivo o online.

 

In cosa mi distinguo dall’acquistare in un negozio di arredo rispetto ad affidarsi a me con Home Personal Shopper?

L’home personal shopper non è vincolato ai prodotti di uno showroom o di un negozio, quindi direi che la differenza consiste in una una maggiore libertà nella scelta e in un servizio personalizzato sulla persona.

 

Il tuo colore preferito?

La mia preferenza cambia sempre nel tempo. Non ho un colore preferito nei progetti, ma negli ultimi acquisti per la mia casa c’è tanto rosa.

Il tuo stile d’arredo preferito?

Nei progetti cerco di seguire lo stile del cliente, ma ho un’assoluta passione per il vintage e il modernariato. Credo che una casa che unisce vecchio e nuovo abbia più personalità. Inoltre il vintage unisce diversi aspetti che mi stanno a cuore: la storia dietro ad ogni oggetto, la personalizzazione di ogni casa, la qualità dei materiali e la sostenibilità.

Il libro preferito?

“Piccole donne” fin da bambina: Joe March è uno dei miei personaggi letterari preferiti.
Dall’adolescenza invece “Esercizi di stile” di Raymond Queneau: 99 versioni diverse della stessa storia.

Tra quelli contemporanei “Persone normali” e “Parlarne tra amici” di Sally Rooney.

Tra le guide invece “Palette perfette” di Lauren Wager con esempi infiniti di combinazioni cromatiche.

Preferisci acquistare in piccoli negozi oppure in grandi centri?

Dipende dal tipo di acquisto, ma i piccoli negozi possono dare relazioni personali più strette e proporre oggetti più selezionati. Amo i mercatini dove si trovano sempre delle chicche. Girare per mercatini e negozi vintage non è solo parte del mio lavoro, ma soprattutto una fonte inesauribile di gioia e di ispirazione.

Quanto ami il tuo lavoro?

Tanto perché sono in relazione diretta con le persone e le loro case. Sono contenta di poter essere loro utile. Inoltre amo la ricerca, lo scoprire e l’imparare sempre qualcosa di nuovo.

Perché questo lavoro così particolare?

Perché amo le case da sempre. Mi piace visitare gli spazi, fotografarli e allestirli. Amo contribuire alla loro valorizzazione e alla felicità delle persone che li abitano. È un lavoro che offre stimoli continui.

Come hai iniziato a fare questo lavoro?

Fin da piccola disegnavo le piante delle mie case dei sogni e anni dopo ho scelto di studiare design degli interni all’università.
Successivamente mi sono occupata dello styling per alcuni set fotografici, in particolare per una casa editrice. Nel 2017 mi sono invece specializzata nell’home staging, per allestire e fotografare le case destinate alla vendita. Nell’home staging però le case devono essere il più possibile neutre per avvicinarsi al maggior numero di persone, come home personal shopper invece posso occuparmi anche delle case dove già si vive, perché rappresentino chi effettivamente le abita.
Desideravo una maggiore relazione con le persone.

L’oggetto più strano che hai comprato per un cliente o che hai proposto?

Ho proposto una carta da parati damascata rossa con motivi a rilievo. La cliente mi aveva parlato dei film che amava, in particolare era un’appassionata di Wes Anderson. Ho sentito di poterle sottoporre delle
idee più eccentriche.

La formazione è importante per te?

Indispensabile. Non solo per la mia professione, ma in generale per la mia crescita. Sento la necessità di imparare sempre qualcosa di nuovo per non rimanere ferma.

Quali sono i tuoi obbiettivi formativi per il 2024? 

Quest’anno vorrei migliorare la parte fotografica del mio lavoro con la pratica e lo studio.

 

Redazione BLOG AHPS

ASSOCIAZIONE NAZIONALE HOME PERSONAL SHOPPER

AHPS è la prima Associazione Nazionale che qualifica la categoria professionale degli Home Personal Shopper. Un consulente d’immagine e di stile per la casa, che assiste il cliente nelle fasi di shopping, consigliandolo o acquistando su sua commissione.