L’Home Shopper su Leonardo.Tv

Leonardo Case & Stili è uno dei miei canali preferiti su Sky… ma siccome Sky non ce l’ho (!) mi tocca tenermi aggiornata sulla versione on-line… ed è proprio qui che mi sono imbattuta in un video molto interessante!

Appena ho visto il titolo mi sono illuminata (della serie “Evvai, se ne parla finalmente!”), ma poi… ho visto il video.

Non vi anticipo nulla …vi lascio prima ascoltare l’intervista a Bianca Pezzi (vice direttrice del mensile Case&Stili) – (l’articolo originale lo trovate qui):

Il tono scettico e volutamente provocatorio mi hanno fatto riflettere sulle principali obiezioni che si potrebbero sollevare davanti alla presentazione della figura dell’Home Shopper.

E allora ben venga la provocazione, se fa da spunto per spiegare questa figura professionale a chiunque non la conosca ancora bene.

In risposta al video, mi sento di fare alcune precisazioni:

1. L’Home Shopper non è una persona che “mette su casa al posto vostro” come viene detto nell’intervista. L’Home Personal Shopper è una guida, un consulente, un vostro buyer di fiducia che vi aiuta ad orientarvi e a fare il migliore acquisto;

2. L’Home Shopper non deve essere un servizio per pochi fortunati, e può servire proprio alla “classe media” (come viene definita) in quanto ha anche la funzione di selezionare e trovare i complementi d’arredo che hanno il miglior rapporto qualità-prezzo (partendo dal budget del cliente). Non è un capriccio per ricchi insomma, ma  un aiuto indispensabile per chiunque voglia farsi consigliare e seguire da un esperto del settore.

3. Chi si rivolge all’ Home Shopper non è pigro. Preferisce semplicemente godersi il proprio tempo libero mentre una figura professionale si occupa della parte più noiosa degli acquisti (l’organizzazione delle consegne e dei montaggi ad esempio).

4. Rivolgersi all’Home Shopper non vuol dire assolutamente rinunciare al piacere della scelta. L’Home Shopper non sceglie per voi, ma vi aiuta a scegliere. E’ ben diverso direi. Chi sceglie, e chi compra, siete sempre voi.

Sul fatto peraltro che arredare casa sia sempre un piacere potrei scrivere un poema. Chi sta acquistando gli arredi per la propria abitazione o l’ha appena fatto sarà sicuramente d’accordo con me. Arredare casa è ormai diventato un vero e proprio lavoro (si pensi a tutto il tempo necessario per: raccogliere informazioni su prodotti e negozi, sfogliare riviste e visitare siti internet, prendere appuntamenti in showroom, farsi fare diversi preventivi, prendere la decisione finale, evadere l’ordine, informarsi sulla consegna, organizzare eventuale trasporto e montaggio… e magari gestire i piccoli intoppi – che diciamo la verità, non mancano mai).

Alzi la mano chi non ha avuto una piccola crisi epilettica all’idea di dover fare tutto questo (anche solo una lieve convulsione).

Comunque, se avete voglia di approfondire la figura dell’Home Shopper, potete navigare la parte dedicata all’home shopping su questo sito oppure leggere un mio articolo su Casaitalia.it.

E voi, avete obiezioni ?

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