BENVENUTI, accomodatevi in ingresso!

Ecco una frase che oggi non si dice più… perché l’ingresso è scomparso! Oggi ci piace l’open space!

Gli appartamenti di oggi non hanno più uno degli ambienti più utili e accoglienti della casa: l’ingresso. Il luogo dove si viene accolti, dove ci si spoglia, dove si lasciano le scarpe, i cappotti, le borse. Dove gli ospiti possono tranquillamente appoggiare le loro cose, senza che il letto venga letteralmente nascosto dai soprabiti. Il luogo dove lasciare le chiavi sapendo che le ritroverai (si, perché generalmente se non hai un ingresso, le chiavi potrai cercarle – nell’ordine – in cucina, sul forno a microonde, sul tavolo, sui braccioli del divano, sul comò, sul mobile della tv, e perché no, anche in bagno). Il luogo dove puoi specchiarti prima di uscire, senza essere costretto a tornare (tutto vestito) in camera da letto.

Il luogo dove si pensa “finalmente a casa”…

E invece no! Chi come me un ingresso non ce l’ha, entrando in casa “semina” man mano qualcosa. Le scarpe, prima cosa: a terra, vicino al divano. La giacca, sull’attaccapanni, anche questo vicino al divano. Le chiavi…beh dove capita: potrai ritrovarle anche sotto i cuscini del divano, sotto la borsa, tra i cuscini della poltrona (che funge da appoggia-qualsiasi-cosa-non-si-sa-dove-appoggiare). Nei casi più gravi, il giorno dopo ti accorgi che sono ancora fuori, attaccate alla porta. La borsa sarà … sopra le chiavi ovviamente! E poi ancora, il percorso continua: gli occhiali finiscono sul tavolo della cucina, e man mano che ci si avvicina alla camera gli orecchini e gli anelli, insieme all’orologio cambiano posto ogni giorno: una sera sul tavolino vicino alla tv (che sta vicino al divano, sempre quello), un’altra sulla consolle porta TV, o direttamente in bagno. Solo in rari casi fortunati finiscono al loro posto, sul comò della camera da letto.

Non è tanto quando rientri a casa e “semini”. Il dramma arriva quando devi uscire, perché prima devi fare una “caccia al tesoro” per ritrovare tutto !!!

Io sì, sarei disposta a rinunciare a qualcosa, pur di avere un piccolo ingresso. Le dimensioni degli appartamenti sono sempre più ridotte, ma credo che un’attenta redistribuzione degli spazi potrebbe ridare la giusta importanza a questo ambiente. Vorrei poter dire, “benvenuti, accomodatevi in ingresso”.

Nel mio caso poi sarebbe finito lì l’appartamento…ma questa è un’altra storia.

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